Introduzione visita Museo

Il Museo è stato realizzato dopo la morte di William Walton (avvenuta nel 1983); Lady Walton dapprima creò la Fondazione e poi iniziò a lavorare per rendere il giardino idoneo alle visite e ad ospitare le future attività musicali. Fece quindi costruire, adiacente allo studio per la musica di William, questa sala che ha sia funzione espositiva, qui sono visibili diversi cimeli legati alla vita e le opere di William, sia la funzione di sala concerti. La sala fu inaugurata nel 1991 alla presenza del Principe Carlo d’Inghilterra.

Durante l’anno qui si svolgono le stagioni concertistiche di musica da camera, con le due serie di Incontri Musicali Primaverili ed Autunnali, che si tengono ogni Sabato e Domenica. Questi concerti vedono sempre impegnati musicisti giovani, per dare seguito alla volontà espressa da William Walton, che La Mortella potesse aiutare i giovani talenti. La stagione di musica da camera viene svolta in collaborazione con diverse scuole di musica, Italiane e straniere, che selezionano i propri studenti migliori e li inviano ad Ischia per esibirsi e trovare, nel confronto con un pubblico competente ed attento, un momento di stimolo e di ispirazione. Oltre agli studenti selezionati dalle scuole, la Fondazione invita ad esibirsi i vincitori delle proprie Borse di Studio e di altri concorsi musicali prestigiosi.

Ingresso: Parete Sinistra

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Enrico d’Assia: William Walton

     Acquarello e gouache, ottobre 1978.

Enrico principe d’Assia, pittore ed artista, aveva una casa ad Ischia vicino alla Mortella, Villa Falconara, e frequentava da amico i Walton.

Ha realizzato anche un ritratto di Lady Walton, non esposto qui.

Qui William è ritratto all’età di 76 anni.


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Maurice Lambert: Testa di Edith Sitwell

     Fusione in alluminio, circa 1918.

Maurice Lambert era il fratello del musicista Constant Lambert, che negli anni ’20 del 1900 faceva parte del gruppo di artisti che gravitavano intorno ai i fratelli Sitwell (Osbert, Sachaverell e Edith) e William Walton. I Sitwell furono amici e sostenitori di William Walton per molti anni nella sua gioventù, quando il compositore doveva ancora affermarsi.

Il ritratto di Edith fu commissionato da Osbert Sitwell allo scultore.

Edith Sitwell (1887-1964) poetessa e saggista, era la più grande dei fratelli Sitwell. Di antica e nobile famiglia, sorella degli scrittori Osbert (1892-1969) e Sacheverell (1897-1988) scrisse i testi poetici messi in musica da William Walton per realizzare il suo primo grande successo, all’età di 20 anni: Façade. Personalità sofisticata e creativa, fu una scrittrice prolifica, nota anche per il suo aspetto eccentrico.


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Michael Ayrton: William Walton

     Bozzetto, matita su carta, 25 maggio 1948.

Michael Ayrton, pittore e scenografo inglese, accompagnò William a Capri nel 1948 durante un soggiorno del musicista e qui realizzò un ritratto ad olio, oggi visibile alla National Portrait Gallery di Londra, di cui questo che vediamo era un bozzetto preparatorio.


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Christina Burton: William Walton

     Ritratto fotografico, 1978.

La fotografa Christina Burton è stata spesso ospite alla Mortella con il marito, il conduttore radiofonico e televisivo musicale sir Humphrey Burton, realizzando diversi ritratti fotografici di William.

Sala Recite: Parete Sinistra

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Raccolta di diplomi ed onorificenze.

Sulla parete con le finestre si trova una raccolta di onorificenze e diplomi conferiti a Sir William durante la sua carriera.
Spiccano (vicino alla stufa Thun) la nomination all’Oscar per la colonna sonora del film Enrico V, nel 1946, e (vicino alla porta) il diploma con cui la Regina Elisabetta ha conferito a Walton l’Order of Merit nel 1967.


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Elisabeth Frink: Testa di William Walton

     Bronzo, 1976.

Commissionata dalla Royal Festival Hall ad Elisabeth Frink, artista inglese nota per le sue statue in bronzo ed incisioni naturalistiche, la scultura fu donata a Lady Walton dall’avvocato Lord Goodman, che aiutò Susana a creare il Trust e la Fondazione e fu suo prezioso amico e consulente.


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Emanuele Luzzati: Façade

     Bozzetti di scena e sipario, tecnica mista.

Bozzetti per l’allestimento diretto da Lindsay Kemp per il Teatro alla Scala, in prima rappresentazione al Teatro Nuovo di Milano il 15 febbraio 1983.
Luzzati entra in contatto con i Walton per lavorare all’allestimento di Façade di Lindsay Kemp del 1983, e successivamente viene incaricato da Lady Walton di realizzare un teatrino per il museo.


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Emanuele Luzzati: 3 bozzetti per il Teatrino

     Tecnica mista su carta.

Belshazzar, Scapino e barca con due personaggi di Façade: l’Ammiraglio (da En famille) e la Lazy Lady (da Popular Song). Luzzati creò per il teatrino una rappresentazione fiabesca dei Giardini La Mortella popolati dai personaggi delle opere di William Walton.


IMG 8917 FBMaurice Lambert: Testa di William Walton

     Bronzo verde, 1922.

Lo scultore Maurice Lambert conobbe Walton tramite il fratello musicista Constant, che era amico dei Sitwell e frequentava il loro gruppo bohemienne-mondano, noto come Bright Young Things.
Lo stile adottato da Lambert per ritrarre il ventenne William richiama con le sue linee pure, le tendenze moderniste adottate dal gruppo negli anni ‘20, ai tempi di Façade.


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12. Tavolo-vetrina dedicato al patrono S.A.R. Principe di Galles:

  • Firma autografa, apposta durante la prima visita di SAR alla Mortella per la inaugurazione della Recital Hall (1991)
  • Libro sulla seconda visita del Principe Carlo nel 2002, per il Centenario della nascita di William Walton
  • Medaglia della Incoronazione di S.M. la Regina Elisabetta II nel 1953
    William e Susana furono invitati alla cerimonia, durante la quale fu eseguita la marcia appositamente scritta da William, Orb and Sceptre
  • Medaglia della Incoronazione di Re Giorgio VI, padre della Regina Elisabetta, nel 1937
    Durante la cerimonia fu suonata la marcia Crown Imperial, scritta da William originalmente per il fratello del re, che abdicò
  • Insegna di Cavaliere dell’Impero, conferita nel 1951
  • Foto con autografo di S.A.R. Principe del Galles
  • Libretto di sala per inaugurazione del Teatro Greco con i saluti del Principe di Galles (2006)

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14. Tavolo-vetrina dedicato a William Walton:

  • Manoscritto originale del frammento “Fanfara per un compleanno” di William Walton, (1981), composto per il 70mo compleanno del sig. Karl-Friedrich Still, amico e vicino di casa dei Walton.
    Dono di Hannemarie Still-Wirtz e Franz Wirtz.
  • Insegna dell’ Order of Merit, 1967
  • Medaglie d’onore conferite da:
    - Royal Philarmonic Society, 1947
    - Royal Society of Arts and Science
    - The Incorporated Society of Musicians
    - Premio Ischia, 1975
    - Accademia Nazionale di Santa Cecilia
    - Università di Yale

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Emanuele Luzzati: Façade

     Costumi per l’allestimento diretto da Lindsay Kemp.
     5 bozzetti in tecnica mista su carta.

Invitato dal British Council di Roma a celebrare gli 80 anni di Walton con la messa in scena del balletto Façade, Lindsay Kemp ne ha dato una sua versione intitolata Divertimento poetico, di cui ha curato regia e coreografia. Allestito sotto gli auspici del Teatro alla Scala, il balletto debuttò al Teatro Nuovo di Milano nel febbraio del 1983, poco prima della scomparsa di Walton; in seguito andò in tourneè in tutta Italia.


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Manifesto per Façade

     Allestimento del balletto Façade a cura di Lindsay Kemp.
     Prodotto da La Scala di Milano nel febbraio 1983.

Sul Paravento

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Cecil Beaton: 21 ritratti di William Walton

     Foto in bianco e nero, 1920 - 1972.

Sir Cecil Beaton è stato un famoso fotografo di moda, di ritratti e anche inviato di guerra, pittore e designer d’interni, nonché scenografo e costumista premio Oscar per film e teatro.

Coetaneo di William, faceva parte del circolo dei Sitwell e ne fotografò i componenti in moltissime occasioni. Ha realizzato diversi ritratti di William Walton, che spaziano per più di 50 anni.

Foto esposte per gentile concessione del Cecil Beaton Archive, Sothebys, Londra.

Sui Cavalletti

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John Piper: The Quest

    Litografia firmata. Edizione limitata, 1987.

Da un disegno originale del 1943 per il balletto The Quest di William Walton. John Piper (1903-92) è stato un pittore di architettura, paesaggi e composizioni astratte. Negli anni ‘40 e ‘50 fu uno dei pittori
più conosciuti e apprezzati in Inghilterra. Il Balletto The Quest fu scritto per Federik Ashton in tempo di guerra, e rappresentato per la prima volta a Londra nel 1943, danzato da Margot Fonteyn con scenografie di Piper.


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John Piper: Façade

    Litografia firmata. Edizione limitata, 1987.

La litografia è basata sul sipario che Piper disegnò per una rappresentazione del 1942 di “Façade - An Entertainment”, che comprende poesie di Edith Sitwell (1887-1964) recitate su un accompagnamento strumentale di William Walton (1902-1983).
Le poesie venivano recitate dietro la tenda usando un megafono attraverso la maschera centrale. Accanto alla maschera si vede un accenno di una dimora gotica, con un padiglione, un giardino e un lago, insieme a una libellula, una farfalla e la luna. Le architetture nel lavoro di Piper sono ispirate a Renishaw Hall, l’antica residenza dei Sitwell, con il piccolo padiglione in stile gotico nel quale viveva William e dove probabilmente ha scritto gran parte di Belshazaar’s Feast.


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Manifesto originale del film Riccardo III

Riccardo III è un film del 1955, prodotto, diretto e interpretato da Laurence Olivier, tratto dall’omonima opera teatrale di William Shakespeare. Si tratta del terzo e ultimo adattamento cinematografico shakespeariano di Olivier, dopo Enrico V (1944) e Amleto (1948).

Per tutti questi film, la colonna sonora fu scritta da William Walton, che ha lavorato a quasi tutti i film diretti da Olivier.
Laurence Olivier è stato il migliore amico dei Walton, ed ha soggiornato regolarmente alla Mortella per tutta la vita.

 

Sala Recite: Parete Destra

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Emanuele Luzzati: Teatrino

    Tecnica mista su supporti diversi.

Rappresenta i giardini e il lago de La Mortella, in cui si trovano i personaggi delle opere di Walton: Baldassarre il re Caldeo (dal coro Belshazzar’s Feast); la coppia composta dalla Vedova Popova e il possidente terriero Smirnov (dall’opera buffa L’Orso, The Bear), sulla barchetta i personaggi di Façade: l’Ammiraglio e la Lazy Lady (figura per la quale Luzzati si ispirò a Lady Walton), gli antichi troiani Troilus and Cressida dall’opera omonima, e il personaggio della commedia dell’arte Scapino, dall’Overture. Sulla sedia c’è lo stesso compositore, Sir William Walton.

Quando la Sala Recite era in costruzione, Lady Walton chiese la collaborazione di Emanuele Luzzati per decorare la sala ed egli disegnò questo paesaggio fantastico. Il sipario, le scene e i personaggi furono realizzati dall’Atelier Elio Sonzogni.


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Hugh Casson: Due bozzetti per costumi

    Inchiostro e acquarello su carta, 1954.

Si tratta di costumi per la prima rappresentazione dell’opera Troilus and Cressida. L’opera, basata su un poema di Chaucer e ripresa da Shakespeare, si svolge durante la guerra di Troia. Il libretto è di Christopher Hassal. Walton dedicò l’opera “a mia moglie Susana”.


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Hugh Casson: Quattro bozzetti per scene

    Tecnica mista su carta, 1954.

Scenografie per la prima rappresentazione dell’opera Troilus and Cressida, che avvenne alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra, il 3 Dicembre 1954, condotta da Sir Malcolm Sargent con la regia
di George Devine.


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Cecil Beaton: William Walton nella toga da Doctor of Music di Oxford

    Ritratto fotografico.

Walton ricevette la Laurea Honoris Causa in Musica dall’Università di Oxford nel 1941. L’usanza di indossare vesti accademiche a Oxford risale all’epoca medievale, quando l’abito ed i suoi colori indicavano il rango nella società e la professione di chi lo indossava.

La toga da Dottore in musica è in seta damascata color crema, con risvolti e maniche sono in seta cremisi, lunga fin sotto il polpaccio, e va indossata con un tocco di velluto nero.


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Alix Stone: Tre bozzetti di costumi

    Acquarello su carta, 1967.

Costumi per i tre personaggi dell’operetta The Bear (L’Orso): Luca, Madama Popova e Smirnov.

Questi sono i bozzetti per la prima rappresentazione al Festival di Aldeburgh, Jubilee Hall, 3 Giugno 1967.

Ispirata da un racconto di Checov, questa operetta brillante venne definita dall’autore “Una stravaganza in un atto”.


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Mary Coxon: Fontana in un giardino

     Riproduzione su tela.

Nel 1972 John Piper disegnò la copertina del disco della edizione De Luxe di Façade, pubblicato in occasione del settantesimo compleanno di Wiliam Walton. L’acquerello originale mostrava una vista idealizzata di Holkham Hall, in Norfolk, dimora del conte di Leicester.

In questa riproduzione su tela, eseguita dalla scenografa Mary Coxon per il Museo Walton, vediamo un particolare della fontana, dalla copertina di John Piper.


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Alix Stone: Bozzetto di scenografia

    Tecnica mista, 1967.

L’opera The Bear si svolge tutta all’interno della dimora di campagna della Vedova Popova.

Questi sono i bozzetti per la scenografia della prima rappresentazione al Festival di Aldeburgh, Jubilee Hall, 3 Giugno 1967.


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William Walton: Manoscritto

     Le prime pagine del manoscritto originale della partitura dell’opera The Bear, 1967.

Commissionata dalla Fondazione Koussevitzky in occasione del ventesimo festival di Aldeburgh, The Bear è la seconda e ultima delle due opere teatrali di Walton, scritta a tredici anni di distanza da Troilus and Cressida.

Il libretto, al quale il compositore collaborò attivamente, mantiene il ritmo e lo spirito del testo di Cechov, il cui intreccio è esaltato da un felice e garbato ricorso alla parodia, che rende il discorso musicale ricco di arguzia e mai gratuito.


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Tavolo-vetrina dedicato a Lady Walton:

  • Insegna di OBE, Order of the British Empire, conferito dalla Regina nel 2000
  • Targa Premio Personalità Europea, conferito dal Comune di Roma nel 2006
  • Insegna di Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, conferito nel 2002 dal presidente Ciampi
  • Medaglia della fondazione Together for Peace, 2000
  • Programma della serata inaugurale del Teatro Greco (2007) con il saluto del Principe di Galles
  • Libro: William Walton, Behind the Façade, scritto da Susana Walton, Oxford University Press 1st Edition April 14, 1988

Ingresso: Parete Destra

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Mary Coxon: Sipario per Façade

    Riproduzione su tela.

John Piper disegnò il sipario per una produzione teatrale di Façade nel 1942, su richiesta di Edith Sitwell. All’inizio del 1940, Piper era stato invitato da Osbert Sitwell nella dimora di famiglia a Renishaw Hall, per ritrarre la casa e illustrare un’autobiografia che stava scrivendo.  Qui conobbe Edith Sitwell, che stava preparando la produzione teatrale di Façade e gli chiese di disegnarne il sipario, che fu usato il 29 maggio 1942, nell’ Aeolian Hall di Londra.
Questa riproduzione dell’originale di John Piper è stata eseguita dalla scenografa Mary Coxon su commissione del Museo Walton.


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Frank Dobson: Testa di Osbert Sitwell

    Bronzo, circa 1920. Donata da Frank Magro.

Osbert Sitwell, (1892-1969) fu intellettuale, scrittore, poeta, romanziere, giornalista e polemista raffinato nel mondo delle arti. I tre fratelli Sitwell furono tra le figure più cospicue del mondo artistico britannico degli
anni ‘20 e ‘30.
Questo busto leggermente cubista di Sir Osbert Sitwell fu commissionato a Frank Dobson nel 1921 dallo stesso Osbert. Dobson era considerato uno scultore estremamente promettente, dal linguaggio moderno. Sitwell posò per l’artista tra la fine del 1921 e l’inizio del 1922, proprio nel periodo in cui lui, sua sorella Edith e il loro ospite William Walton stavano pianificando l’intrattenimento musicale Façade, per cui alla fine proprio Dobson produsse il primo sipario di sfondo per la rappresentazione.


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Michael Black: Testa di Sacheverell Sitwell

    Bronzo, 1985.

“Sacha” Sitwell, (1897-1988), intellettuale, poeta e critico inglese, fratello minore dei poeti e saggisti Edith e Osbert Sitwell. È noto soprattutto per i suoi libri su arte, architettura e viaggi. Conobbe William Walton a Oxford e lo presentò ai fratelli, invitandolo poi a vivere con loro a Londra. Grazie a questa ospitalità, Walton entrò in contatto con gli ambienti intellettuali dell’epoca e questo diede un grande impulso alla propria carriera artistica.